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Il comune di Cascina e la sindaca leghista Susanna Ceccardi

Cosa è accaduto

17 gennaio 2017
Il Consiglio Comunale approva la mozione per l’eliminazione della consulta per le pari opportunità e la democrazia di genere, giudicata uno strumento che “Promuove e sostiene unicamente una presenza femminile, svolge non meglio precisate ricerche sulla differenza di genere e lascia trasparire una sospetta intenzione di propagandare la teoria gender all’interno delle scuole”.

27 Luglio 2017
Nel Consiglio Comunale di Cascina, tra le mozioni all’ordine del giorno, ce n’è una presentata dal gruppo Fratelli D’Italia – Noi Adesso Cascina, rappresentato dal Cosnigliere Valerio Lago per l‘istituzione di un Osservatorio contro la propaganda gender.
La mozione viene aprrovata.

Il comunicato stampa delle Associazioni di Pisa

Osservatorio contro l’ideologia gender: un inutile strumento foriero di discriminazioni

Dopo la revoca della “Consulta per le Pari Opportunità e per la Democrazia di Genere”, dopo aver organizzato l’evento “Gender e omodittatura”, dopo aver posto molti ostacoli allo svolgimento in città delle unioni civili regolamentate dalla legge del 20 maggio 2016, n. 76, l’Amministrazione cascinese guidata dalla Sindaca Susanna Ceccardi si prepara a discutere la mozione – proposta dal gruppo consiliare F.lli D’Italia, A.N. e Noi adesso Cascina nell’OdG del consiglio comunale previsto per oggi 27 luglio – che intende istituire un osservatorio contro la propaganda della fantomatica ideologia gender.

È ben noto da anni a chi lavora in contesti educativi con ragazzi e ragazze che con questa espressione si intende una mistificazione architettata e diffusa da certe associazioni e gruppi di stampo cattolico, noti come “no-gender”. Si tratta dell’ennesima teoria infondata, una bufala secondo la quale delle inesistenti “lobby gay” vorrebbero distruggere i valori della famiglia eterosessuale, tenendo lezioni nelle scuole con lo scopo di “convertire” bambini e bambine in gay e lesbiche, addirittura insegnar loro che è possibile cambiare sesso dal giorno alla notte. Il tutto condito da una espressione inglese, gender, per alimentare la convinzione che sia una macchinazione ordita all’estero, da un nemico sconosciuto e oscuro.

I “no-gender” hanno l’abitudine di etichettare alcune persone e desideri come “contro-natura”, contro il volere di Dio o malate, spesso sostengono che l’orientamento sessuale omosessuale sia curabile con assurde e dannose terapie riparative, confondono l’orientamento sessuale con la pedofilia o talvolta persino la zoofilia, il tutto in barba ad anni di studi scientifici – pubblicati su riviste prestigiose – che dimostrano il contrario, e alla laicità, uno dei valori fondanti della nostra società.

Il fine ultimo di chi ha inventato l’ideologia gender è proibire che associazioni autorevoli che da anni lavorano con insegnanti, studenti e studentesse, tengano nelle scuole progetti formativi e informativi volti a ridurre la violenza di genere, il bullismo e il bullismo omo-bi-transfobico, a promuovere le pari opportunità tra tutti e tutte e il rispetto delle differenze. Un osservatorio contro l’ideologia gender, dunque, servirebbe solo ad affermare il pregiudizio verso le minoranze, rafforzando e perpetuando sofferenza, disuguaglianza, rifiuto, prevaricazione, disistima, vergogna nella vita concreta di molte persone, specialmente gay, lesbiche, bisessuali, transessuali, intersessuali. Il tutto, naturalmente, a spese morali ed economiche della cittadinanza tutta.

Le associazioni firmatarie di questo comunicato si rendono disponibili a incontrare i consiglieri e le consigliere del Comune di Cascina – insieme a tutti i cittadini e a tutte le cittadine che lo desiderano – per una presentazione dei progetti contro la violenza di genere e il bullismo omo-bi-transfobico tenuti negli istituti scolastici del territorio toscano negli ultimi anni, certe che un dialogo privo di pregiudizi porterà alla fine della diffusione di paure infondate e alla costruzione di una società più accogliente e rispettosa, nell’interesse di tutte e di tutti.

AIED Pisa

ArciLesbica PisaLivorno

Arciragazzi Pisa

Casa della Donna Pisa

Fratelli dell’Uomo

Nuovo Maschile. Uomini liberi dalla violenza

Pinkriot Arcigay Pisa

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